Counselor per donne dopo il tumore al seno
Accompagno donne che hanno attraversato un tumore al seno a ritrovare un proprio modo di stare nella vita dopo le cure.
Perché certe cose non tornano semplicemente al loro posto.
Alcune cambiano posto, altre non ci stanno più.
Qualcuna, francamente, si può anche lasciare andare.
Il punto non è tornare indietro.
È capire come stare nella propria vita oggi.
Su di me

Nel 2018 un tumore al seno al terzo stadio ha cambiato parecchio le cose nella mia vita. Quando il peggio sembrava passato, ho scoperto una cosa poco pubblicizzata: tornare a vivere non significa sapere automaticamente come farlo.
È stato un casino, lo ammetto.
Ho lasciato il lavoro, navigato a vista per un po’ e capito soprattutto dove non volevo più stare.
Sapere dove andare, naturalmente, era un altro discorso.
Il counseling è arrivato dopo, non come una rivelazione, ma come qualcosa che finalmente mi somigliava.
Proprio dalla mia esperienza, e dalla fatica che ho fatto a trovare una direzione dopo la malattia, è nata la scelta di lavorare con donne che stanno vivendo quello stesso passaggio.
Conosco bene quella sensazione di solitudine e vulnerabilità che può arrivare proprio quando, fuori, sembra che il peggio sia passato.
Allora avrei voluto qualcuno accanto che mi accompagnasse in quel tratto così incerto.
Oggi scelgo di esserci io, per altre donne.

Come la vedo io
So quanto può essere irritante sentirsi dire che bisogna essere grate, forti, positive.
Poi c’è il grande classico: il tumore come dono.
Io, personalmente, avrei preferito ricevere altro.
Non penso che una malattia debba per forza insegnarti qualcosa, renderti più saggia o consegnarti una nuova versione di te con tanto di fiocco rosa.
Nemmeno la parola “rinascita” mi convince troppo. A volte dopo un tumore non rinasci affatto. Continui, magari in modo diverso, magari con più domande, qualche certezza in meno e diverse cose da capire.
Io preferisco partire da qualcosa di molto meno spettacolare: da quello che c’è.
Come stai
Cosa senti
Cosa ti pesa
Cosa ti manca
Cosa desideri, anche quando ancora non sai bene dargli un nome.
Niente epifanie obbligatorie.
Piuttosto, un po’ di spazio per capire dove sei oggi e cosa vuoi farne.
Che fare insieme
Non c’è un solo modo di stare nel dopo. Per questo ho pensato a percorsi diversi, a seconda di quello che oggi senti più urgente,
difficile o semplicemente importante per te.

